Poste italiane in vendita: libretti postali a rischio?

Filippo Patroni Griffi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), Antonio Catricalà (viceministro dello Sviluppo Economico) e Antonio Sarmi (amministratore delegato di Poste) hanno deciso di vendere Poste Italiane per fare cassa...

Come ormai speriamo sia ben chiaro, lo Stato Italiano è in grave difficoltà economica e sta cercando di racimolare soldi un pò da tutte le parti.

Invece che puntare su dei tagli alla spesa sta cercando di vendere ( o svendere?) i capitali in suo possesso, come appunto Poste Italiane, una società che ormai ha oltre 150 anni e che potrebbe dire la sua.

Poste italiane in vendita: libretti postali a rischio?

Poste venduta per 30 denari, o meglio 4 miliardi:

  • Solo una parte di Poste Italiane verrà messa in vendita, circa il 40% e quindi il controllo rimarrà sostanzialmente dello Stato Italiano.
Ritorno alla lira l'economia del M5S

Cosa accadrà dei libretti postali degli italiani?

  • Per il momento i possessori dei libretti postali possono stare tranquilli: è ancora lo Stato italiano il padrone di poste, ed é lo Stato italiano che garantisce, ma ancora per quanto?
  • Tra le varie ipotesi per riuscire a tirar fuori del contante si è ventilata anche l'opportunità di far entrare i lavoratori di Poste Italiane nel capitale di questa azienda.

Commenti

  1. L'idea di aprire un libretto postale e affidare i miei soldi alle poste mi alletta sempre meno,,

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  2. Già, ma non credo che cambi qualcosa - almeno per il momento -

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