Bail In Prelievo forzoso dai conti correnti è legge

Bail In Prelievo forzoso dai conti correnti è legge
E stato confermato da tutti i principali quotidiani economici italiani che il Bail-In, il prelievo forzoso dai conti correnti sarà possibile dal 1° gennaio 2016, per c/c sopra i 100 mila euro, in caso di fallimento di banche private.

Il prelievo forzoso dai conti correnti è quasi legge, votata alla Camera da tutti meno M5S e Lega, deve passare ora in Senato.
Si trattava di una legge che viene recepita da una direttiva del Consiglio Europeo, il bail-in che comprende un prelievo forzoso sul Nostro conto corrente bancario, entrerà in vigore dal 1° Gennaio 2016.

Una vera e propria rivoluzione finanziaria che avverrà in tutte le banche italiane e in tutte le banche europee.

Ora, prima di mettere i Nostri soldi nei conti correnti, o prima di fare un investimento tramite banca o operatore finanziario, bisognerà stare bene attenti e verificare lo stato di salute di una Banca.

Questo tipo di prelievo forzoso, è una pratica che si chiama bail-in, e si è resa necessaria, dopo la crisi finanziaria del 2008.

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Cos'é il Bail-In:

  • Il bail-in é un termine per descrivere il prelievo forzoso dai conti correnti. In caso di crisi di una banca, non sarà più uno stato a rimetterci i soldi, ma tutti i correntisti con un importo del c/c superiore a 100 mila euro.
  • Anche chi ha altre forme di investimento tramite la banca, potrà vedersi ritirare i suoi risparmi.

A quali clienti verranno tolti i soldi in caso di fallimento di una banca:

  1. Innanzitutto sono i detentori di azioni della banca quelli più esposti ad un azzeramento del valore delle proprie azioni ( quindi non per forza clienti ma magari potrebbero essere dei piccoli investitori che non hanno nemmeno un c/c preso la banca in default)
  2. Poi ci sono altri investitori, come quelli che hanno obbligazioni subordinate alle azioni, uno strumento finanziario che - come si é visto ultimamente - é molto rischioso.
  3. Nel caso che il valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate non basti a 'riempire il vuoto' che si é creato nei conti della banca, si passerà ai clienti che hanno un c/c superiore a 100 mila euro.
  4. RIPETIAMO PER CHIAREZZA: Non tutti i correntisti vedranno i loro soldi prelevati in caso di crisi bancaria, ma solo quelli con un c/c con importo superiore a 100 mila euro.  I conti correnti che sono inferiori a 100 mila euro, sono garantiti dal sistema bancario nazionale e dallo Stato per legge.

Chi é escluso dal prelievo forzoso?

  • Sono esclusi i correntisti che hanno meno di 100.000 euro nel conto corrente e gli investitori che hanno messo i propri risparmi in depositi e titoli garantiti.

Prelievo forzoso dai conti correnti bufala o verità?

In questi ultimi giorni, sono usciti diversi articoli che cercano di dimostrare che non esisterebbe il 'prelievo forzoso dai conti correnti'. Questi articoli dicono che tutto questo si tratta di una bufala, perché:
  1. E' stato ripreso da molti siti secondari.
  2. La legge non é ancora in vigore, perché deve finire il suo ITER (finora é stata approvata solo dalla Camera).
  3. Non é un prelievo forzoso perché non riguarda tutti i cittadini, ma solo quelli che hanno investimenti e conto corrente superiori a 100 mila euro, presso una banca che é fallita.
A questi presunti 'debunker', possiamo replicare che:
  1. Ci piacerebbe che questa notizia non fosse vera, ma purtroppo lo é.
  2. Se uno ti toglie i soldi dal tuo conto corrente senza la tua approvazione, il lingua italiana si chiama prelievo forzoso, poi la frittata possiamo rigirarla come vogliamo, ma il sapore e gli ingredienti rimarranno tali.
  3. Chi ha oltre 100 mila euro, non é detto che sia una persona ricca, ci sono aziende che hanno dei conti correnti ben al di sopra dei 100 mila euro e li usano solo per poter andare avanti con il proprio lavoro ( pagare fornitori, operai, ecc.). Ci sono delle persone che hanno lavorato una vita e che hanno risparmiato del denaro onestamente e togliergli questi soldi dal proprio c/c, lo possiamo chiamare in inglese Bail-In, ma l'espressione italiana più pertinente é certamente 'prelievo forzoso', a meno che non si voglia stravolgere la lingua italiana.
  4. Anche se è vero che la legge è stata finora approvata 'solo' dalla Camera, é anche vero che si tratta di una direttiva comunitaria e che il Senato non ha motivi per votare NO. Il Governo Renzi, ha infatti dimostrato un'ottima propensione per le riforme e questa non è altro che un'altra riforma molto importante del Nostro sistema bancario.
  5. Prima vengono sequestrate le azioni, poi le obbligazioni quindi i conti correnti: e grazie; è normale che se una Spa fallisce le azioni vengano 'bloccate' , qui la cosa cambia in quanto vengono sequestrati i conti correnti dei risparmiatori, pure se quelli sopra i 100 mila euro.

Conseguenze del bail-in  o prelievo forzoso dai conti correnti:

  • Una conseguenza secondaria di questa normativa sarà quella per cui molte persone inizieranno ad investire i propri soldi in altre forme di risparmio e perché no, di veri e propri investimenti per guadagnare soldi.
  • Forse - e diciamo forse - l'italiano medio finalmente scoprirà il magico mondo della finanza, quello per cui puoi stare tranquillamente a casa e magari guadagnare migliaia di euro con il trading online.

Come mettere al sicuro i risparmi dal prelievo forzoso:

Ma allora: se dopo aver lavorato una vita, io e la mia famiglia abbiamo dei investimenti superiori a 100 mila euro, come possiamo fare per farli fruttare ed essere sicuro che lo stato non me li prelevi, in caso di crisi del mio Istituto di credito?
Come dicevamo sopra, i depositi e i titoli garantiti non sono soggetto a prelievo forzoso, oppure si possono investire i risparmi in immobili, in oro fisico e lasciarlo a casa insomma: di soluzioni per mettere al sicuro i soldi ce ne sono tante, se volete dei suggerimenti su come investire in modo sicuro i Vostri soldi, leggete qui.
Fonte 1 - 
Fonte 2: Liberoquotidiano
Fonte 3- Il Sole 24h del 27 Maggio 2015

Commenti

  1. finalmente si sono decisi

    In che senso? Sei d'accordo che i depositanti paghino i debiti dei proprietari delle banche? A me sembra un'assurdita' perche' il cliente depositante non ha alcun legame con il fine economico della banca. Il denaro e' impiegato per fare utili e quando cio' si traduce in fatti non viene riconosciuto alcunche' al depositante e gli utili vengono spartiti tra i soci proprietari. Cioe', gli utili a loro l' lo 0,01% e le perdite a noi 50milioni?

    L'utile e' individuale mentre il debito e' del sistema? Bella questa!
    Poi c'e' un'altro aspetto della questione estremamente rilevante. I soci che hanno accumulato ricchezza sfruttando le attivita' finanziarie della banca in passato, possono (o meglio, l'hanno sicuramente fatto) aver nascosto capitale proprio che in teoria dovrebbe andare a sanare il debito contratto. Sappiamo bene quanti modi ci sono per farlo.

    Invece, il povero pirla che ha il denaro in banca "nero su bianco" non puo' sfuggire. Quindi le leggi rendono ragione al fatto che si deve piallare le masse dei pirla mentre i furboni privilegiati possono continuare ad esser tali. Evviva il capitalismo, democratico, liberale e giusto!
    Link permanente 1 punto 1 voto scritto da monteverde 403444 il 20 giu 15, 13:10:16 segnala abuso RISPONDI
    Il povero pirla ( che ha oltre 100 mila euro in 1 banca) in realtà povero non è, in caso è solo 1 pirla.

    Il pirla, come dicevo, dovrà smettere di essere pirla e ingegnarsi , tipo frazionare in vari depositi, tipo comprarci titoli dello Stato, oro fisico, immobili o - più semplicemente - interessarsi della salute della banca.

    Non è che se ho 200 mila euro li devo mettere per forza dentro la banca X, poi se i dirigenti la fanno fallire, allora un'intero stato deve prendersi cura di risarcire i cittadini, NO: troppo comodo.

    Le banche americane,. italiane ed europee sono state aiutate dagli stati, altrimenti sarebbero fallite, è anche per questo che siamo nella m-....

    Perché io cittadino che non ho 1a lira, che lavoro e pago le tasse, non posso più accedere ai servizi assistenziali, in quanto il Mio Stato ha dovuto pagare i fallimenti di grandi banche, perché un esercito di poveri pirla si è fatto fregare decine di miliardi di euro da finanzieri e banchieri senza scrupoli?

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    1. Di questo bail in ne ho letto moltoooooooooooooo tempo fa e come tutte le chiacchiere al vento, quando questo smette di soffiare, le stesse si depositano a terra e diventano solide realtà. Secondo me è il primo passo verso il prelievo forzoso coatto, sul genere che attuò il prof Amato, con la variante che ora di soldi ne prenderanno molti per volere dell'europa, perché la stessa è fondata sul sistema bancario: a loro la grana, a noi i bruscolini. Italia sovrana con moneta propria perché le capacità insite nel nostro dna, sono infinite. Basterà avere delle guide che vogliano bene al proprio paese.

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    2. Speriamo tutti di no, comunque si tratta di capitali sopra i 100.000 euro, e in caso avverrà per quelle banche che vanno fallite, ma.
      Ad esempio se la Grecia fallisce, siamo sicuri che non si porti dietro qualche banca italiana o tedesca creditrice?

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    3. Bisogna stare attenti ai tipi ingenui come te che sono la maggioranza fra gli elettori di questa dittatura.
      Questi votano persone che te la raccontano ..che non risolvono i problemi e ci mettono sempre più nella merda.
      Pensare che togliere il denaro da persone che hanno duramente lavorato per salvare le banche e tutto il malaffare che ci gira attorno è da ...elettori ben retribuiti.

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  2. In questo modo non si farà altro che mettere ancora più in crisi le banche che sono già in crisi.
    Ha senso tutto ciò?...

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  3. un sistema che incita a far peggio ,senza che ci siano colpevoli ,ed a coprire i danni fatti da altri sono i cittadini,le banche sono di proprietà di azionisti che firmano il rischio sul profitto o meno ,non capisco perchè ci deve essere un prelievo sui conti dei cittadini,la solita politica europea nata per l'economia e non per i popoli.

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    1. POI IL BELLO SAI QUAL'è?
      CI PISCIANO IN TESTA, MA IN TANTI DICONO CHE PIOVE.

      POVERI NOI

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  4. MA SE IO HO 3 CONTI NELLA STESSA BANCA (DI CUI 2 COINTESTATI) DA 35.000 EURO SONO SOGGETTO AL PRELIEVO FORZOSO?

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    1. Conti correnti sopra i 100 mila euro, se sono sotto, quindi è no.

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  5. In italiano, quando qualcuno ti porta via soldi con la forza, contro la tua volonta', non si chiama "prelievo forzoso" ma si chiama FURTO. Sarei curioso di sapere su quali basi giuridiche si potra' consentire (di leggi non valide secondo principi giuridici superiori siamo pieni) il furto, perche' di cio' si tratta, ai privati cittadini.

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  6. Ed così che assistemmo alla moltiplicazione dei conti correnti dei ricchi: 99 000 euro a conto! :-D
    A parte gli scherzi, questo Stato sta prendendo una piega criminale! Se fosse una persona ci vorrebbe l'ergastolo!

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    1. Invece sta facendo una cosa giustissima.

      Seguo le vicende della finanza internazionale almeno dal 2008, per un altro blog , in pratica questo meccanismo servirà nel malaugurato caso in cui ci dovessere essere un mega default come lo fu per la Lemah Brothers che lo Stato non debba rimetterci i soldi, cosa che poi schiacciò dapprima l'economia americana, poi quella europea quindi quella italiana.
      Da Noi la crisi arrivò con quasi 2 anni di ritardo, in compenso ancora non se ne è andata.
      Invece di coinvolgere decine di milioni di persone, il prossimo mega fallimento di una mega banca coinvolgerà solo i suoi clienti.
      Tanto chi avrà più di 100 mila euro si dovrà cautelare in qualche modo e chi è ignorante?
      Chi é ignorante non ha neppure il diritto di avere oltre 100 mila euro, il piccolo impiegato o il piccolo operaio tanto non ce le avranno mai 100 mila euro.
      Lo so sto dicendo cose brutte ma la realtà questa é.

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    2. Ma chi sei una persona che ha lavorato tutta la vita e non si è permesso grandi svaghi può avere quella cifra perché no

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    3. E' vero, ma ci sono tanti modi per proteggere il proprio denaro

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